Conclusione
5 giugno 2019
i numeri:
- 70 alunni coinvolti del Liceo Artistico Stradivari di Cremona
- 5 insegnanti Liceo Artistico Stradivari di Cremona
- 3 indirizzi, architettura, grafico, scenografia
- Ore di coordinamento 4 con NABA
- Ore di lezione e formazione, 18 a cura di NABA
- Ore di lavoro collettivo 18 con docenti NABA e del Liceo
Insegnanti NABA coinvolti
- Prof. sa Germana De Michelis (arch),
- Professor Massimo Caiazzo (designer e color consultant) ,
- Professor Mariano Dallago (fotografo),
- Professor Maurizio Scalzi (arch).
Giornata conclusiva del progetto “Per una scuola più nostra”, riqualificazioni degli spazi del Liceo artistico di Cremona dell'IIS Stradivari.
La fase progettuale si è conclusa il 5 Giugno presso la NABA di Milano con la presentazione delle idee e dei disegni raccolti in questo anno di lavoro.
I ragazzi tutti motivati si sono dimostrati attenti e orgogliosi del proprio percorso, felici di essere ascoltati e considerati, desiderosi di mostrare le loro proposte.
L’accoglienza in NABA è stata esemplare. Un certo numero di studenti si è dimostrato interessato a partecipare a NABA Vision a scopo orientativo e conoscitivo.
Come insegnanti del Liceo Stradivari, consideriamo che il progetto “Per una Scuola più Nostra”, possa essere un modello esportabile, utile ad altre scuole ed altre realtà. Fondamentale si è rivelata la collaborazione tra scuola di livello liceale e conoscenze e competenze universitarie, un’occasione di formazione per docenti e studenti altrimenti difficile da realizzare.
Lezioni di livello eccellente, pratiche professionali molto qualificate, hanno permesso ai ragazzi di acquisire un metodo progettuale rigoroso, capacità di analisi e di confronto che non avrebbero potuto acquisire nella didattica curricolare.
E’ fondamentale che la scuola superiore si relazioni con il mondo dell’università e predisponga nel corso dell’ultimo triennio una adeguata preparazione dei ragazzi finalizzata al loro accesso ai corsi di laurea.
La realizzazione delle idee inizierà a settembre partendo dagli ambienti interni con tempi e modi vincolati all’attività didattica.
A settembre si inizierà anche la stesura di una piccola pubblicazione nello stile dei quaderni didattici di Bruno Munari allo scopo di divulgare una pratica che consideriamo buona e valida per tutti,
un piccolo omaggio che la produzione offre al consumatore nel caso che questi volesse avere una produzione personale di questi oggetti.
Bruno Munari (1998) Good Design, Mantova, Corraini Editore.
Il Liceo artistico Statale di Cremona A. Stradivari ringrazia tutti coloro che a vario titolo hanno animato questa esperienza, in particolare:
- al dirigente scolastico che ha promosso il progetto
- agli studenti delle classi terze e quarte del Liceo Artistico Stradivari di Cremona
- alla NABA che attraverso i suoi docenti ha collaborato con generosità assoluta alla realizzazione di tutte le tappe del lavoro. In particolare si ringraziano il prof. Massimo Caiazzo, Mariano Dallago, Maurizio Scalzi generosi di consigli puntuali con ragazzi ed insegnanti. Un ringraziamento del tutto particolare va alla prof.sa Germana De Michelis per l’energia e la disponibilità profusa in un progetto esaltante ma complesso, per il suo impegno nel coordinare e nell’organizzare tutte le attività e gli incontri tra relatori e scuola, per la sua capacità a collaborare e gestire tutte le attività del gruppo.
- a tutti i docenti del Liceo Artistico che a vario titolo hanno contribuito alla buona riuscita del progetto.
Il Liceo auspica che questa esperienza possa essere l’inizio di una collaborazione più ampia e duratura e possa essere occasione di crescita per tutti.
Grazie a tutti
Un progetto tanto complesso ha comportato un approccio prudente che ha alternato, momenti di analisi e conoscenza. Il tempo e la formazione hanno migliorato la consapevolezza verso un argomento tanto delicato, da affrontare con attenzione. La scuola è uno spazio pubblico che persegue scopi comuni dove il livello personale e quello comunitario si incontrano. L’intervento deve quindi tenere conto di questi due aspetti che non sono in antitesi ma anzi si rafforzano a vicenda. Perché la scuola sia un luogo collettivo e quindi di tutti, tutti sono stati chiamati a contribuire con idee e proposte così che ciascuno si possa riconoscere anche come individui. E’ da questa relazione feconda che può nascere un progetto davvero condiviso. Consci della cura con cui affrontare l’operazione si è pensato che il contributo dei docenti della NABA provenienti da altre esperienze con una visione nuova e diversa senza preconcetti potesse essere importante per fornire suggerimenti utili e strumenti per incidere sulla realtà. Il risultato principale è stato il cambiamento del nostro paesaggio mentale. La conoscenza e l’analisi sistematica degli spazi attraverso i diversi strumenti che di volta in volta venivano suggeriti hanno predisposto la mente ad elaborare nuove possibili soluzioni che l’abitudine a frequentare quel luogo avevano offuscato. Oggi più che mai siamo anche consapevoli che il processo di ricerca e analisi contiene in se la formulazione di domande successive e quindi infinite. Ma è necessario concludere il progetto interrompendo il flusso delle domande e delle risposte, pur considerando la possibilità di riaprirlo in qualsiasi momento. La scuola deve restare uno spazio vivo e ridefinirsi nell’alternarsi continuo delle persone che la frequentano e la vivono, perché in quello spazio collettivo ogni individuo possa riconoscersi e sentirsi insieme agli altri parte di un senso comune. La progettazione momentaneamente si conclude consci che lo spazio che andremo a riqualificare è uno spazio vivo e come tale avrà bisogno di cure costanti.
WORKSHOP
di 18 ore presso Liceo Artistico Stradivari
L’attività di workshop ha coinvolto i 50 studenti dei tre indirizzi, architettura, grafico e scenografia e gli insegnanti curricolari che grazie alla loro partecipazione hanno potuto comprendere il progetto, condividerlo e contribuirvi attivamente. I ragazzi mescolati per indirizzo sono stati suddivisi in gruppi di lavoro in modo che i diversi approcci si combinassero in un unico lavoro sviluppato a più dimensioni. Ad ogni gruppo è stato affidato un ambiente su cui concentrarsi allo scopo di elaborare diverse soluzioni tutte legate da un filo conduttore che rendessero organico il progetto..
Le proposte sono poi state raccolte analizzate e ulteriormente selezionate e riviste nelle settimane successive
Lezione 3
Spazi
Lezione tenuta presso il Liceo Artistico Stradivari dal prof. Maurizio Scalzi,
in collaborazione con la NABA, Nuova Accademia di Belle Arti
SPAZI MINIMI.
VINCOLI, LIMITI, VISIONI.
MICROSPAZI
· Parasite Las Palmas Korteknie Stulmacher Architecten
· Diogene Renzo Piano
· Stefan Eberstadt’s Rucksak House Provides
· Gucklhupf by Hans Peter Worndl_Austria
· SleepBox
· Keret House by Jakub Szczesny
· “Live Between Buildings” Mateusz Mastalski and Ole Robin Storjohann’s
· STAIRWAY Cinema was part of St PAUL ST GALLERY’s
· Cinema mobile a Chinatown di Parasite2.0
· Room Room di Encore Heureux + G studio
· Homes for the Homeless Parasitic pod homes attach to buildings to provide additional housing
· EcoCoon by Mathiieu Collos
· Excrescent Utopia by Milo Ayden De Luca
· Mirror Cube by Kent Lindvall & Britta_Svezia
· Basic House by Martin Azua
SPAZI BOX IN BOX
· Massimo Uberti
· Coventry University Student Center
METAMORFOSI COME SEGNO SUL PAESAGGIO
· Trasformazione del paesaggio come segno di responsabilità
Lezione 2
Colore
Lezione tenuta presso il Liceo Artistico Stradivari dal prof. Massimo Caiazzo,
in collaborazione con la NABA, Nuova Accademia di Belle Arti
· Il colore come conoscenza multidisciplinare o interdisciplinare prendendo in esame gli aspetti fisiologici, psicologici, ma soprattutto dall’ergonomia visiva.
· Il colore come informazione che svolge principalmente 2 funzioni, quella del mimetismo e quella dell’evidenza. Il mimetismo è la facoltà di assumere i colori dell’ambiente circostante, l’evidenza la volontà di segnalare un avvenuto fenomeno.
· Il colore come esperienza soggettiva e quindi individuale e come esperienza oggettiva cioè collettiva
· Il colore come linguaggio internazionale
Realizzazioni
· Lice Artistico Boccioni di Milano
· Carcere di Bollate
· Chiesa di Santa Maria Maggiore
Compito 27 marzo 2019_Cremona
Continuaimo l’inventario
Sempre quadernino A5
Mimetismo / Evidenza
Andate alla ricerca, all’interno della scuola, di elementi di evidenza
Andate alla ricerca, all’interno della scuola, di elementi mimetici.
Dopo questa indagine, elencazione tutti gli elementi e rispondete alle tre domande:
1. cosa si fa in quest’aula / 2. quante persone la frequentano?/ 3. per quanto tempo?
Dato utile: *in rapporto 3 a 1_se il pavimento è 3, le pareti sono 2, il soffitto 1
Buon Lavoro!!!
Lezione 1
Fotografia
Lezione tenuta presso il Liceo Artistico Stradivari dal prof. Mariano Dallago
in collaborazione con la NABA, Nuova Accademia di Belle Arti
INTRODUZIONE STORICA ALLA FOTOGRAFIA
· Jacob Riis
· Lewis Hine
· F.S.A. 1935 – 1943
· Dorothea Lange
· Arthur Rothstein
· Ben Shan
· Walker Evans
· August Sander
· Diane Arbus
MEMORIE E ARCHIVI
· Gerard Richter
· Joachin Schmidt
· Sol Lewitt
· Sophie Calle
· Levinthal/Trudeau
OGGETTIVITÀ
· Joseph Kosuth
· Bern & Hilla Bacher
· Edward Ruscha
· Lewis Baltz
· Lynne Cohen
· Luigi Ghirri
TRACCE
· Man Ray/Duchamp
· Sophie Calle
· Joel Meyerowitz
· Gordon Matta Clark
· Andrea Garutti
· Michael Wesely
PROSPETTIVE E ANAMORFOSI
· Georges Rousse
· Stefan Sagmeister
COLLAGE
· Alexandr Rodchenko
· David Hockney
· Maurizio Galimberti
· Kenneth Jpsephson
· Superstudio; Archizoom; Servino
· World in progres
LUCI E OMBRE
· Lanterna magica
· Rafael Lozano-Hemmer
COMPITI
Realizzare inventari di immagini analizzando i seguenti aspetti
· Colore
· Forme
· Materiali
· Luci
· Oggetti
· Usi
COMPITI
Serie di libretti in formato A5
Copertine uguali per tutti i libretti con scritta “inventario”. Sottotitolo “tipologia dell'inventario"
Tipologie di inventario
Colore
Forme
Materiali
Luci
Oggetti
Usi
buon lavoro!!
Mappa Emozionale
La stesura delle voci della mappa emozionale è stata realizzata con il coinvolgimento dei ragazzi. Ogni ragazza/o, su un fogliettino, ha scritto diversi aspetti che indicavano gli stati d'animo vissuti a scuola. Questo materiale è stato poi raggruppato in sei macroaree che sono quelle indagate nel questionario.
Queste sono le voci selezionate
in questo luogo mi piace stare per la maggior parte del tempo
in questo luogo sto bene con i miei amici
in questo luogo sento di realizzare le mie capacità
in questo luogo ho problemi con compagni o insegnanti
in questo luogo non mi sento realizzato
questo è il luogo più brutto della scuola
i risultati della consultazione sono visibili al seguente link
https://drive.google.com/file/d/1knJ0Bg9u4gjHgNk1PzZu8hlcU7ZdmkR8/view?usp=sharing
Fasi del progetto
0) Incontro con ente esterno con funzione di supervisione NABA.
1) Stesura di una mappa “emozionale” ispirata al lavoro di Maider Lòpez svolto presso Huntly. Ai ragazzi e a tutto il personale, verrà richiesto di considerare le proprie esperienze nella scuola e come gli spazi rispondano alle loro esigenze in termini di benessere di relazioni e di realizzazione. Si avrà così l’opportunità di produrre e analizzare una mappa basata su esperienze soggettive. Ogni partecipante avrà a disposizione una serie di colori corrispondenti a una sensazione o a un’esigenza con cui mapperà i luoghi connotandoli per come sono percepiti.
Questo ovviamente è solo un momento divertente, ma neanche troppo, per coinvolgere tutti un primo parziale approccio al progetto. Successivamente verranno elaborati questionari online che consentiranno un’analisi più approfondita degli spazi e delle necessità.
Dai risultati delle mappe emozionali con la collaborazione degli insegnanti di lettere attraverso una discussione di classe si dovrebbe arrivare alla produzione di un breve testo dove approfondire desideri e attese sulla scuola che si vorrebbe.
Il lavoro di raccolta di tutti questi dati si dovrebbe concludere entro fine dicembre.
2) Fase di sperimentazione
Produzione degli elaborati lavorando direttamente sulle foto degli spazi da ripensare (a questa prima fase partecipano tutte le classi interessate)
3) Definizione di linee guida, limiti e obiettivi da considerare nella progettazione emersi nella raccolta di dati, dal confronto tra tutti i docenti.
4) Prima scrematura degli elaborati e scelta delle idee più funzionali al progetto.
5) Successiva rielaborazione e correzione delle idee, produzione di tutti i disegni esecutivi, tavole grafiche e disegni tecnici.
Relazione dell'incontro con docenti NABA
Sintesi delle riflessioni elaborate:
si tratta di un progetto interdisciplinare tra i dipartimenti di architettura, scenografia e grafica, finalizzato al ripensamento degli spazi comuni dello stabile (non tramite opere in muratura ma con info-grafica, colore e innesti arredo), per svilupparlo al meglio abbiamo pensato a un percorso formativo che preveda anche la collaborazione di docenti NABA.
Il progetto dovrà avere vari livelli di fattibilità, uno di base garantito e a seguire altri che possano rimanere anche solo sulla carta ma dare il grande contributo della "visione comune".
Alcune riflessioni sullo stabile:
L’immobile è degli anni ’60, ha il tipico distributivo dei conventi e delle case di cura che sono stati lo sfondo scelto per accogliere la contemporanea formazione. L'ingresso dalla strada è promiscuo (pedonale e carrabile) e poco riconoscibile, l’accesso allo stabile privo di spazio di accoglienza, corridoi, corridoi, corridoi, distribuiscono confusamente alle aule e i bagni risultano essere fatiscenti e luogo deputato per fumare.
La proprietà (suore) si è resa disponibile a stanziare un piccolo budget per rifare la facciata e i bagni, il dirigente vorrebbe integrare con una riqualificazione grafica degli spazi comuni (l’architettonico non si può toccare), questa la situazione che ha fatto germogliare il desiderio di una azione organica che possa rappresentare un’occasione di progetto partecipato per molti di loro (studenti e docenti).
Come fare?
Il contributo della NABA:
strutturare il lavoro fornendo formazione e assistenza all’avvio (è previsto un incontro di riflessione con il corpo decente coinvolto). Dopo questa prima fase dove si confronteranno anche i programmi dei vari corsi, si può impostare il percorso formativo e capire al meglio le figure da coinvolgere (tra i dipartimenti NABA di Design e Grafica).
Abbiamo ipotizzato di coinvolgere le sole classi terze e quarte, che lavoreranno internamente alle ore di lezione e poi alcuni esponenti degli studenti parteciperanno alla “formazione NABA” per poi condividerla con i compagni, sino a un max di 50 studenti.
Saranno formati dei tavoli di discussione interdisciplinari mescolando gli studenti dei 3 indirizzi presenti nel Liceo.
NABA propone una assistenza alla stesura della strategia globale con i professori e una serie di lezioni/workshop mirate, oltre a una fase conclusiva presso il Campus di presentazione dei lavori ( dove verrà proclamato il progetto vincitore selezionato da una commissione ad hoc).